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martedì 13 marzo 2012
lunedì 12 marzo 2012
Dieta Dissociata:Teoria e Tabella con spiegazione
Con il termine dieta dissociata, si intende il non combinare tra loro alimenti "incompatibili". Dove "incompatibili" sta a significare che la loro associazione nello stesso pasto, va a compromettere il processo di assimilazione.
In tempi remoti è logico ipotizzare che gli alimenti erano disponibili pochi alla volta, era quindi improbabile l'associazione di alimenti incompatibili.
Esistono varie teorie, ma senza approfondire si potrebbe riassumere la "Dieta Dissociata" in 3 semplici principi (scriveteli su un promemoria, anche se ricordarli è semplicssimo!):
- Evitare di mescolare proteine diverse tra loro (carne, pesce, legumi, uova, etc.).
- Evitare di associare gli amidi (o carboidrati ad alto indice glicemico) con proteine.
- La frutta lontano dai pasti e sempre evitando l'associazione di tipi di frutta differente.
Questo faciliterebbe il processo tossiemico, oltre che facilitare il processo digestivo, alleviando i problemi della digestione. Tale processo è in sintesi la gestione dei prodotti di scarto del metabolismo, che permette la loro escrezione (eliminazione all'esterno del corpo). La natura intrinseca del corpo umano fa si che i processi di assimilazione dei nutrienti ed escrezione dei prodotti di scarto avvenga in pratica attraverso lo stesso canale che funziona in modalità alterne, ma solo in un senso alla volta: è cioè impossibile eseguire allo stesso tempo assimilazione ed escrezione. La priorità, legata all'evoluzione che privilegia la risorsa più critica, e quella legata all'assimilazione dei nutrienti (che potrebbero non essere sempre disponibili). In tal modo viene ritardata l'escrezione delle tossine, costituite principalmente dai prodotti di scarto metabolico, fino alla fine dell'assimilazione. Va da sè che in caso di processo digestivo difficoltoso, questi si protrae nel tempo, spesso fino al pasto successivo, e quindi il processo tossiemico è destinato ad essere rimandato per tempi lunghissimi o magari all'infinito. Questo spiegherebbe perchè alcune persone con la "dieta dissociata" perdono peso in maniera rapida. In realtà ci si sta solo liberando delle tossine accumulate da molto tempo, ed è questo che fa "dimagrire", anzi, è più corretto, fa perdere peso.
I vantaggi di una tale pratica sarebbero:
- Il processo digestivo è ottimale e quindi i nutrienti vengono assorbiti facilmente.
- Il processo tossiemico viene facilitato (vedi sotto al punto *).
- Si perde il peso in eccesso più facilmente (Vedere sempre sotto *)
Si presuppone che nel paleolitico fosse molto difficile poter associare allo stesso tempo alimenti di natura differente e che, quindi, tale problematica fosse assai rara.
Un altro modo per avviare o facilitare il processo tossiemico sarebbe quello del digiuno (da eseguire sotto controllo medico, ci sono diversi specialisti che lo applicano). Vedere la sezione digiuno per saperne di più.
Per chi vuole approfondire, tra le altre , si fa qui di seguito riferimento alla teoria sulle combinazioni alimentari messa a punto dal Dott. Herbert M. Sheldon. Secondo questa teoria l'alimentazione adottata ai giorni nostri dalla maggior parte delle persone è scorretta perchè si basa sul presupposto che il nostro organismo sia in grado di assimilare e digerire qualsiasi alimento indipendentemente da come questo viene fornito. Da questa erronea convinzione dipenderebbero i numerosi problemi digestivi di cui soffrono milioni di persone e da cui derivano problemi e malattie ben più gravi.
PUNTI FONDAMENTALI:
I cambiamenti che il cibo subisce durante questo processo, vengono effettuati da un gruppo di agenti chiamati ENZIMI o FERMENTI.
I principali enzimi presenti nello stomaco sono due:
- la PEPSINA che agisce sulle proteine; per farlo ha bisogno di un ambiente acido.
- la LIPASI che agisce in maniera parziale sui grassi.
Nella saliva invece è contenuta la PTIALINA l'enzima preposto alla scomposizione degli amidi. La PTIALINA viene distrutta (o non viene prodotta) in presenza di acidi.
3- Ciascun enzima è in grado di svolgere il proprio compito solo se quello che lo ha preceduto ha svolto il suo in maniera corretta.
La natura non ha prodotto panini imbottiti. Il tratto intestinale dell'uomo è programmato per la combinazione naturale dei cibi. Le variazioni degli enzimi sono il tentativo da parte dell'organismo di rendere conformi i succhi digestivi alle diverse necessità degli alimenti. Questo adattamento è però possibile solo se i cibi introdotti non sono radicalmente differenti tra loro.
Un tempo l'uomo possedeva l'istinto naturale che gli permetteva di combinare in maniera corretta i cibi tra loro oggi, anche a causa della maggiore disponibilità di cibo, l'uomo moderno deve operare questa scelta coscientemente e per farlo deve essere informato, onde poter evitare le "malattie del benessere".
Esistono varie interpretazioni ed applicazioni pratiche, comunque, di quanto qui citato. Qui a seguire una tabella elaborata dal compianto Dott. Costacurta e presente nel suo libro "La nuova Dietetica" (ved. Bibliografia) che una volta capito il principio ispiratore, rende possibile una facile determinazione delle compatibilità. Vedere ad inizio pagina i 3 principi di base.
Il termine "Tollerabile" indica le associazioni tollerabili saltuariamente e se si è in salute. Il termine "Incompatibile" indica le associazioni da evitare.
Tabella delle compatibilità alimentari secondo Costacurta (Da: "La Nuova Dietetica").
Qui a seguire altre informazioni su come impostare una dissociazione degli alimenti.
ASSOCIAZIONI ALIMENTARI DA EVITARE E DA PREFERIRE:
ZUCCHERI + PROTEINE = NO
Gli zuccheri semplici vengono digeriti nell'intestino ( non in bocca né nello stomaco)le proteine invece vengono digerite nello stomaco per cui se vengono uniti con quest'ultime, rimangono nello stomaco per il tempo necessario a smaltire le proteine e nel frattempo fermentano.
ACIDI + PROTEINE = NO
Per la digestione delle proteine occorre, come si è detto, la PEPSINA. Questo enzima agisce solo in ambiente acido e quindi la sua azione viene interrotta in ambienti alcalini.
Ingerire acidi durante il pasto, non favorisce la digestione come invece si potrebbe pensare, ma inibisce la produzione di pepsina poichè in presenza di acido nella bocca o nello stomaco non viene prodotto succo gastrico. Mangiare proteine e acidi (frutta acida come ananas, arance, limone o condimenti come l'aceto) produce acido in eccesso che distrugge la pepsina e impediscono la secrezione di acido gastrico.
NOCI O FORMAGGIO sono l'unica eccezione alla regola :
ACIDI + PROTEINE = PUTREFAZIONE .
La putrefazione (decomposizione) provoca la formazione veleni che vengono assorbiti dall'organismo. Questi possono nel tempo causare l'insorgere del cancro al colon.
PROTEINE + AMIDI = NO
Come abbiamo visto la PEPSINA è l'enzima preposto alla demolizione delle proteine e necessita per svolgere il suo lavoro di un ambiente acido, mentre la PTIALINA, che è l'enzima per la trasformazione degli amidi, viene distrutto in presenza di acidi.
GRASSI + PROTEINE = NO
La quantità di grasso diminuisce la quantità di secrezione gastrica che viene immessa nello stomaco, la quantità di pepsina prodotta e può diminuire il tono gastrico fino al 50%. Tale effetto inibitore può durare per 2 o 3 ore. Questo significa che i tempi necessari per la digestione si allungano notevolmente e si rivelano più difficoltosi a causa della diminuzione di pepsina e succo gastrico.
Ma: consumare molte verdure crude annulla gli effetti dannosi sulla digestione delle proteine.
ZUCCHERI + AMIDI = NO
Gli amidi vengono digeriti prima in bocca ( la saliva contiene un enzima chiamato PTIALINA) e poi nello stomaco. Gli zuccheri invece quando vengono ingeriti da soli passano direttamente nell'intestino breve. Se uniti nello stesso pasto, gli zuccheri permangono troppo a lungo nello stomaco e creano fermentazione acida.
ACIDI + AMIDI = NO
Abbiamo detto che per digerire gli amidi occorre la PTIALINA, un enzima presente nella saliva. Questo però viene distrutto con l'introduzione di acidi. Per cui appare ovvio che la combinazione acidi più amidi rende quest'ultimi indigeribili.
PROTEINE + PROTEINE (di natura diversa) = NO
Come si è detto in precedenza, per ogni tipo di proteine esiste un enzima preposto alla sua trasformazione. Se uniamo più alimenti proteici in un unico pasto rendiamo pressoché impossibile la giusta sequenza degli eventi necessari ad una corretta digestione. Se si consuma carne, bisognerebbe evitare quindi di mangiare uova o formaggi nello stesso pasto.
FRUTTA: DA SOLA
La frutta non subisce nessuna digestione né in bocca né nello stomaco, ma viene immessa nell'intestino dove avviene un breve processo digestivo. Consumarla assieme ad altri alimenti che richiedono tempi digestivi maggiori, significa trattenere inutilmente la frutta per il tempo necessario allo smaltimento degli altri alimenti. Nel frattempo questa fermenta. La frutta dovrebbe quindi essere consumata da sola lontano dai pasti o in sostituzione di questi.
VERDURA
Un'insalata di verdure (possibilmente crude) dovrebbe accompagnare ogni pasto a base di proteine o amidi.
DIETA DISSOCIATA
fonte: www.paleodieta.it
Dieta Dissociata: Tabella con tipologie di alimenti
Cosa sono le combinazioni alimentari?
Secondo la teoria igienista delle combinazioni alimentari non è opportuno mescolare tra loro alimenti "incompatibili", il che significa che quando non si segue questa regola si va a compromettere il processo di assimilazione.
Nei tempi antichi l’uomo di certo seguiva in modo naturale e spontaneo le corrette associazioni, ma oggigiorno la grande disponibilità di cibi diversi e manipolati ci ha fatto perdere questa consapevolezza.
In breve, ecco come ci si dovrebbe comportare:
- Evitare di mescolare proteine diverse tra loro (carne, pesce, legumi, uova, etc.).
- Evitare di associare gli amidi (o carboidrati ad alto indice glicemico) con proteine.
- La frutta lontano dai pasti e sempre evitando l’associazione di tipi di frutta differente.
Risparmiare questa energia significa, appunto, impiegarla per eliminare in modo migliore gli scarti metabolici, ottenendo quindi uno stato di salute migliore, dimagrimento e benessere. Inoltre una corretta combinazione dei cibi ci permette anche di assorbire meglio i nutrienti ed evitare carenze alimentari.
Protrarre per anni una dieta mal combinata invece predispone com’è ovvio ad un sovraccarico di tossine, oltre che ad un costante disturbo digestivo, e questo potrebbe favorire alla lunga la comparsa di malattie.
Qui sotto, un elenco delle caratteristiche di frutta e verdura e le combinazioni alimentari ottimali:
FRUTTA ACIDULA agrumi, ananas, kiwi… Associazioni consigliate Frutta acidula, frutta acidulo-zuccherina. Associazioni sconsigliate Zuccheri industriali, legumi, lipidi, verdura mediamente glucidica. Associazioni neutre Frutta secca, verdura poco glucidica |
FRUTTA ACIDULA ZUCCHERINA mele, pesche, albicocche, susine, ciliegie, fragole, pere… Associazioni consigliate Frutta acidula, frutta acidulo-zuccherina, frutta zuccherina, frutta secca. Associazioni sconsigliate Zuccheri industriali, amidi, legumi, lipidi, verdura mediamente glucidica. Associazioni neutre Verdura poco glucidica. |
FRUTTA ZUCCHERINA fichi, banane, uva, caki, datteri, prugne secche, uvetta, fichi secchi…. Associazioni consigliate Frutta acidulo-zuccherina, frutta zuccherina, frutta secca Associazioni sconsigliate Frutta acidula, amidi, legumi, verdura mediamente glucidica. Associazioni neutre zuccheri industriali, verdura non amidacea. |
FRUTTA SECCA noci, nocciole, pistacchi, anacardi, semi vari…. Associazioni consigliate Frutta acidulo-zuccherina, frutta zuccherina, frutta secca. Associazioni sconsigliate Amidi, legumi. Associazioni neutre Frutta acidula, lipidi, verdura poco amidacea e non amidacea. |
FRUTTA NEUTRA Meloni, angurie. Associazioni consigliate Frutta neutra Associazioni sconsigliate tutte le altre |
VERDURA POCO AMIDACEA Pomodori, zucchine, peperoni, carote, etc tranne le patate Associazioni consigliate Amidi, proteine grasse, lipidi, verdura poco glucidica, verdura mediamente glucidica. Associazioni sconsigliate Frutta acidula, frutta acidula-zuccherina, frutta zuccherina, frutta neutra, zuccheri industriali. Associazioni neutre Legumi. |
VERDURA NON AMIDACEA verdura in foglia Associazioni consigliate Amidi, proteine grasse, lipidi, verdura poco glucidica, verdura mediamente glucidica. Associazioni sconsigliate Frutta neutra, zuccheri industriali. Associazioni neutre Legumi, frutta in genere |
giovedì 1 marzo 2012
Carciofi tutto gusto!
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Difficoltà
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semplicissima
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Tempo
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30 min + 20 min
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Costo
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Medio
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Persone
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2 carciofi a persona
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Ingedienti: |
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Pomodori secchi Pomodori o pomodorini freschi (5 a carciofo) o pelati (1 scatola ogni 2 o 3 carciofi) Aglio ( 1 o 2 spicchi a carciofo) Prezzemolo Pan grattato (meglio se casalingo) Formaggio grattugiato (grana o pecorino) – facoltativo Olio Sale poco Pz di zucchero di canna Poker di spezie (come dado per insaporire il sughetto) |
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Preparazione: strappo le foglie esterne dei carciofi fino a quando con un taglio del coltello posso rimuovere tute le punte rimaste. Effettuo il taglio netto. Conservo i gambi, i cardi, che sono deliziosi, rimuovo solo la loro buccia esterna filamentosa (come quella del sedano). Ripieno: In un terrina riporre l’aglio pestato (con pressa aglio* o tagliato piccolissimo), 3 o 4 c. di pan grattato, 4 o 5 pomodori secchi tagliati piccini, 1 pelato o 2 pomodorini a carciofo, sale, pepe, prezzemolo (q.a.g.) e formaggio (facoltativissimo). Soffriggo in padella uno spicchio d’aglio rosa pestato per ogni 2 carciofi, aggiungo i cardi e i carciofi a testa in giù, soffriggo per 2 min. Aggiungo la parte liquida dei pelati o i pomodori-ni tagliati a pezzetti o in 4, acqua fino ad arrivare a 1\2 carciofo. NB.Il diametro della pentola deve esser proporzionato al numero di carciofi, cioè devono stare vicini vicini. Aggiungo un pizzico di: zucchero, sale, poker di spezie, pepe e peperoncino. Se ho scelto di usare i pelati aggiungo il corpo del pomodoro tagliato a metà 5 min prima della fine della cottura. |
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Servire: |
| In un piatto piano 1 o 2 carciofi a persona con i loro cardi, tanto sughetto e una fetta di pane. |
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Contorno: |
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Non è necessario. Ottime le patate in qualsiasi modo. Sconsiglio verdura cruda, il sapore di questo piatto è davvero molto intenso,difficile da accompagnare. |
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Bere: |
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Con del buon vino rosso. Con della birra scura ma non amara. |
| Come mangiare: |
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Consiglio di iniziare dalle foglie esterne. E’ possibile che siano un po’ dure, mangiate la polpa e espellete la parte fibrosa(è indigesta!), come fate con la barretta di liquirizia. BUON APPETITO!!! |
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Note: |
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*pressa aglio: crea una purea di aglio,
così si evital’inconveniente di masticare pezzi d’aglio e di dover
perdere tempo a tagliarlo piccolissimo. Strumento da me sempre ritenuto inutile, fino a che non ho iniziato a cercare di farne un uso quotidiano, in quanto:
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Bambini: |
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Possono mangiarne con gan beneficio. |
Questa ricetta può esser preparata:
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| Siti: |
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Un buon sito di riferimento per vedere le foto dei singoli passaggi è: |
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www.giallozafferano.it |
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Grazie: |
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A mio marito Emanuele, è uno dei suoi piatti forti. |
| Legenda: |
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c. – cucchiaio da tavola c.ino – cucchiaino qb. – quanto basta q.a.g. – quantità a gusto fac - facoltativo |
martedì 28 febbraio 2012
Metodo Kousmine
Il metodo Kousmine: una sana alimentazione è già la cura
Katherine Kousmine è stata un medico svizzero, di origine russa, che è stata pioniera della cosiddetta medicina orto molecolare, una pratica terapeutica basata sull’utilizzo di aminoacidi, vitamine e sali minerali.
Alla base di quest’idea di cura sta la possibilità di poter curare alcune malattie o disturbi, agendo sul riequilibrio dell’assetto biochimico dell’organismo, utilizzando esclusivamente sostanze chimiche naturali.
La Kousmine elaborò un proprio metodo a proposito, chiamato appunto “metodo Kousmine”.
Il “metodo Kousmine” segue alcune regole fondamentali: riduzione dei grassi saturi, cioè del consumo di carni e derivati, diminuzione dei latticini, eliminazione dello zucchero bianco e di cereali raffinati, un grande consumo di frutta e verdura, e l’introduzione progressiva nella dieta di legumi e cereali integrali.
Il “metodo Kousmine” si basa sul presupposto che numerose malattie sono causate da un’eccessiva percentuale di acidità nell’organismo, e questo a causa di un’alimentazione scorretta.
Nella dieta moderna c’è una generale carenza di acidi grassi polinsaturi (per esempio quasi assenti nell’olio d’oliva), che invece sono presenti negli oli spremuti a freddo (olio di girasole, di lino, etc.), e questa è una carenza molto grave per l’organismo umano.
Questi acidi infatti sono necessari per il buon mantenimento della mucosa intestinale, fondamentale elemento che funge da filtro per virus, batteri e sostanze tossiche. In altre parole rende più efficace il nostro sistema immunitario contro gli agenti esterni.
L’approccio del “metodo Kousmine” pone l’attenzione sull’individuo e sulle sue abitudini alimentari, al contrario dell’approccio tradizionale che invece si concentra esclusivamente sulla patologia e sull’agente che l’ha provocata, senza interessarsi troppo dell’ambiente in cui la malattia o il disturbo si sono sviluppati.
Bisogna sottolineare inoltre, che il “metodo Kousmine” non esclude l’uso dei farmaci o delle tradizionali terapie mediche, ma tende semplicemente a ridurne l’utilizzo, agendo sul rafforzamento del sistema immunitario del malato, che in questo modo si trova in grado di contrastare meglio gli agenti patogeni.
Certo è che un’alimentazione sana e soprattutto consapevole può non solo essere di aiuto per chi è malato, ma è di grande utilità anche per chi vuole mantenere un buon funzionamento del proprio sistema immunitario.
Cereali integrali o raffinati?
Integrale o raffinato?
Vantaggi e svantaggi dei cibi integrali: il punto della situazione
APPORTO DI FIBRA
Negli ultimi decenni il contenuto di fibra nelle diete dei Paesi industrializzati è notevolmente diminuito; in Italia il consumo medio di fibra si attesta intorno ai 20 grammi al giorno contro i 30-35 grammi suggeriti dai nutrizionisti (con grandi differenze regionali, giornaliere e stagionali, oltre che individuali).
Le cause di questo deficit vanno ricercate sia nel cambiamento delle abitudini alimentati, sia nella maggiore raffinazione subita dalle farine.
IL PROCESSO DI RAFFINAZIONE
La raffinazione è un processo che comprende una serie di trasformazioni alimentari capaci di eliminare determinate sostanze o parti di alimento, per concentrare sempre più le proprietà di interesse. Durante la raffinazione della farina, per esempio, si asportano il germe e la parte esterna del chicco. Purtroppo, però, allo stesso tempo si eliminano anche alcuni nutrienti importanti per l'organismo.
Se questo è dannoso per i cereali in chicco è deletereo per le farine che, iniziano una lentadecomposizionecheletrasformain carboidrati innaturali che il nostro corpo trasformainzuccheri innaturali difficili dabruciare mafacilissimi daimmagazzinare: ingrassamento senza controllo.
Le farine devono essere integrali.
VANTAGGI DEI CIBI INTEGRALI
I vantaggi derivanti dal consumo di cibi integrali vanno in gran parte ricondotti all'aumentato apporto di fibra .
La fibra alimentare infatti:
SVANTAGGI DEI CIBI INTEGRALI
I cibi integrali sono meno conservabili ed in generale risultano meno appetibili dei raffinati
Un consumo eccessivo di fibra apporta un eccesso di fitati, sostanze che ostacolano l'assorbimento di alcuni minerali tra cui il calcio e lo zinco.
Può irritare la mucosa intestinale. Come sempre il troppo nuoce.
IMPORTANTE
in un alimentazione equilibrata l'apporto di fibre è garantito principalmente dai cibi di origine vegetale (frutta e verdura); in questi casi non è necessario integrare ulteriormente il consumo di fibra.
Se da un lato aumentando il consumo di cibi integrali si aumenta l'apporto di fibra alimentare e di alcune vitamine e sali minerali, dall'altro non si soddisfa il fabbisogno di altri oligoelementi, i cibi integrali non devono quindi diventare un pretesto per sostituire frutta e verdura.
Occorre inoltre ricordare che la parte esterna del chicco, che viene normalmente asportata durante la raffinazione, è la più esposta alle sostanze chimiche utilizzate in agricoltura. Per questo motivo è bene accertarsi della provenienza dell'alimento integrale acquistato, onde evitare l'introduzione di sostanze dannose per il nostro organismo.
ATTENZIONE:BIOLOGICO NON SIGNIFICA INTEGRALE
Facendo riferimento all'ultimo punto sopraelencato, occorre precisare che integrale non significa necessariamente biologico. Spesso le due cose vengono associate proprio per evitare il pericolo di intossicazione.
Tuttavia il vero biologico sembra essere un miraggio per il consumatore, convinto di acquistare un alimento utile per la propria salute, ed ignaro di arricchire solamente l'industriale che ha costruito il suo impero su false credenze popolari. "L'alimento biologico non ha nulla da invidiare, dal punto di vista nutrizionale all'alimento tradizionale; il minor contenuto di sostanze inquinanti e residui di fitosanitari non è sempre garantito".
CONCLUSIONI
Abbiamo visto che se l'alimentazione è equilibrata il consumo di cibi raffinati non comporta alcun pericolo di carenza. D'altra parte i cibi integrali possiedono molte caratteristiche nutrizionali positive (ma anche negative), per cui è buona regola consumarli occasionalmente senza abusarne.
I cereali vanno consumati in dosi modiche, molto meno di come ne si fa uso nella tradizione culinaria Italiana.
Una volta al giorno è possibile fare un intero pasto a base di cereali, e un giorno si e uno no.
(per intenderci, La pasta come piatto unico solo 1 volta ogni 2 giorni!)
Vantaggi e svantaggi dei cibi integrali: il punto della situazione
APPORTO DI FIBRA
Negli ultimi decenni il contenuto di fibra nelle diete dei Paesi industrializzati è notevolmente diminuito; in Italia il consumo medio di fibra si attesta intorno ai 20 grammi al giorno contro i 30-35 grammi suggeriti dai nutrizionisti (con grandi differenze regionali, giornaliere e stagionali, oltre che individuali).
Le cause di questo deficit vanno ricercate sia nel cambiamento delle abitudini alimentati, sia nella maggiore raffinazione subita dalle farine.
IL PROCESSO DI RAFFINAZIONE
La raffinazione è un processo che comprende una serie di trasformazioni alimentari capaci di eliminare determinate sostanze o parti di alimento, per concentrare sempre più le proprietà di interesse. Durante la raffinazione della farina, per esempio, si asportano il germe e la parte esterna del chicco. Purtroppo, però, allo stesso tempo si eliminano anche alcuni nutrienti importanti per l'organismo.
Se questo è dannoso per i cereali in chicco è deletereo per le farine che, iniziano una lentadecomposizionecheletrasformain carboidrati innaturali che il nostro corpo trasformainzuccheri innaturali difficili dabruciare mafacilissimi daimmagazzinare: ingrassamento senza controllo.
Le farine devono essere integrali.
VANTAGGI DEI CIBI INTEGRALI
I vantaggi derivanti dal consumo di cibi integrali vanno in gran parte ricondotti all'aumentato apporto di fibra .
La fibra alimentare infatti:
- aumenta il senso di sazietà e facilità il transito intestinale
- riduce l'assorbimento di grassi e colesterolo
- riduce l'assorbimento di sostanze cancerogene
- riduce il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro
SVANTAGGI DEI CIBI INTEGRALI
I cibi integrali sono meno conservabili ed in generale risultano meno appetibili dei raffinati
Un consumo eccessivo di fibra apporta un eccesso di fitati, sostanze che ostacolano l'assorbimento di alcuni minerali tra cui il calcio e lo zinco.
Può irritare la mucosa intestinale. Come sempre il troppo nuoce.
IMPORTANTE
in un alimentazione equilibrata l'apporto di fibre è garantito principalmente dai cibi di origine vegetale (frutta e verdura); in questi casi non è necessario integrare ulteriormente il consumo di fibra.
Se da un lato aumentando il consumo di cibi integrali si aumenta l'apporto di fibra alimentare e di alcune vitamine e sali minerali, dall'altro non si soddisfa il fabbisogno di altri oligoelementi, i cibi integrali non devono quindi diventare un pretesto per sostituire frutta e verdura.
Occorre inoltre ricordare che la parte esterna del chicco, che viene normalmente asportata durante la raffinazione, è la più esposta alle sostanze chimiche utilizzate in agricoltura. Per questo motivo è bene accertarsi della provenienza dell'alimento integrale acquistato, onde evitare l'introduzione di sostanze dannose per il nostro organismo.
ATTENZIONE:BIOLOGICO NON SIGNIFICA INTEGRALE
Facendo riferimento all'ultimo punto sopraelencato, occorre precisare che integrale non significa necessariamente biologico. Spesso le due cose vengono associate proprio per evitare il pericolo di intossicazione.
Tuttavia il vero biologico sembra essere un miraggio per il consumatore, convinto di acquistare un alimento utile per la propria salute, ed ignaro di arricchire solamente l'industriale che ha costruito il suo impero su false credenze popolari. "L'alimento biologico non ha nulla da invidiare, dal punto di vista nutrizionale all'alimento tradizionale; il minor contenuto di sostanze inquinanti e residui di fitosanitari non è sempre garantito".
CONCLUSIONI
Abbiamo visto che se l'alimentazione è equilibrata il consumo di cibi raffinati non comporta alcun pericolo di carenza. D'altra parte i cibi integrali possiedono molte caratteristiche nutrizionali positive (ma anche negative), per cui è buona regola consumarli occasionalmente senza abusarne.
I cereali vanno consumati in dosi modiche, molto meno di come ne si fa uso nella tradizione culinaria Italiana.
Una volta al giorno è possibile fare un intero pasto a base di cereali, e un giorno si e uno no.
(per intenderci, La pasta come piatto unico solo 1 volta ogni 2 giorni!)
lunedì 27 febbraio 2012
Cuocere i cereali
Tutti i cereali anche quelli integrali in chicco, necessitano di un
lavaggio in acqua prima di essere cucinati. Si procede immergendoli
in acqua e mescolandoli per far affiorare le impurità che verranno
eliminate scolando via l'acqua; questa operazione va ripetuta un paio
di volte, o fino a quando l'acqua risulterà limpida.
La cottura del Riso integrale: ricetta base
Sciacuare il riso poi procedere alla cottura con la giusta
quantità di acqua, che deve essere pari a due volte e mezzo
il volume del Riso: ad esempio per una tazza di riso ci vogliono due
tazze e mezza di acqua, ma per particolari esigenze questa quantità
può essere aumentata. Si mette il Riso al fuoco in acqua fredda
con sale marino in quantità non eccessiva, per non mascherare
il buon sapore, e quando prende il bollore si fa cuocere a fuoco leggero
per circa un'ora, o più secondo il gusto personale e il tipo
di preparazione, fino a quando l'acqua sarà stata assorbita.
Se ci fosse un residuo di liquido, esso verrà assorbito dal
Riso nel tempo nel quale è consigliabile lasciarlo riposare
a fuoco spento prima di mangiarlo. Infine il Riso può essere
condito a piacere o rielaborato ulteriormente, ad esempio passandolo
in forno.
Per chi non avesse a disposizione molto tempo, si può abbreviare
la cottura mettendo in ammollo il Riso per due-tre ore e poi procedendo
alla cottura in pentola a pressione, calcolando circa 15 minuti da
quando la pentola inizia a fischiare, sempre abbassando al minimo
il fuoco.
Oltre alla cottura di base il Riso può essere utilizzato seguendo
le varie ricette della nostra cucina tradizionale, o altre più
esotiche.
La cottura dell'Avena: ricetta base
Coltivata soprattutto nel Nord Europa e in parte dell'Asia, l'Avena
è uno tra i cereali più nutrienti ed energetici, ideale
anche per bambini, anziani, convalescenti e per le donne che allattano.
E' dolcemente lassativa, diuretica e ipoglicemizzante.
Prima della cottura necessita di un lavaggio, così come indicato
per il Riso integrale e per tutti i cereali in chicco.
Va quindi messa a cuocere con acqua in proporzione 1 a 2 (una parte
di Avena e due di acqua) e lasciata cuocere dolcemente con una piccola
presa di sale marino per circa un'ora. Usatela quindi come base per
altre preparazioni. Può anche essere cotta direttamente insieme
ad altri ingredienti, come ad esempio le verdure del minestrone, che
verrà così arricchito di sostanze e di sapore.
Anche i fiocchi di Avena possono essere utilizzati per varie preparazioni,
e sono di rapido uso perché non necessitano di cottura preventiva;
molto indicati per colazione, con latte di Soia o di Riso, anche mescolati
a Corn flakes o fette biscottate, oppure in morbide creme con latte
o brodo vegetale (porridge).
La cottura del Miglio: ricetta base
La provenienza di questo cereale è piuttosto incerta, alcuni
lo fanno risalire al continente asiatico, altri all'Africa.
Il Miglio è uno fra i cereali
più nutrienti e digeribili, diuretico e antianemico, è ricco di
ferro e di aminoacidi solforati, ciò che lo rende anche un alimento ideale
per rinforzare i capelli. Contiene circa il 10% di proteine e solo il 3% di grassi.
Anche il Miglio va accuratamente lavato prima dell'uso (vedi il Riso integrale),
e necessita per la sua cottura circa il doppio del suo volume d'acqua.
Cuoce in poco tempo, 15-20 minuti e il suo sapore delicato lo rende
apprezzabile anche a chi se ne accosta per la prima volta. Si può
cuocere mescolato ad altri alimenti, per la preparazione di minestre,
oppure cotto separatamente ben si presta per preparare sformati, tortine
e crocchette.
La cottura del Farro: ricetta base
Il Farro è una varietà di grano duro molto antico, usato
già in epoca romana, molto ricco di glutine, che è la
parte proteica del cereale, ideale per la panificazione e per confezionare
un'ottima pasta ricca di proteine e dall'ottimo sapore. Può
essere utilizzato come farina ma anche in chicco, cucinato da solo
o mescolato ad altri alimenti, come verdure e soprattutto legumi per
completare la gamma di aminoacidi essenziali in esso presenti.
Anche per il Farro si deve procedere ad un lavaggio in acqua, come
per il Riso integrale.
Il Farro può essere cotto facendolo bollire in acqua leggermente
salata, in quantità doppia rispetto al volume dei chicchi,
direttamente o dopo un ammollo di qualche ora per abbreviarne la cottura.
Dopo circa 50-60 minuti di bollitura a fuoco dolce, si può
lasciare riposare per far assorbire l'eventuale acqua residua e far
gonfiare bene i chicchi, quindi si può procedere a condirlo
nel modo scelto, sia per preparazioni a caldo, che a freddo.
Oggi il Farro, dopo un periodo in cui era quasi caduto in disuso,
è stato riportato in auge come simbolo della cucina naturale
e tradizionale, anche in virtù delle sue eccelse prerogative
nutrizionali.
Tutti i cereali anche quelli integrali in chicco, necessitano di un lavaggio in acqua prima di essere cucinati. Si procede immergendoli in acqua e mescolandoli per far affiorare le impurità che verranno eliminate scolando via l'acqua; questa operazione va ripetuta un paio di volte, o fino a quando l'acqua risulterà limpida.
Crema di yogurt Veg
Ingredienti:
4 c. yogurt di soia (o altro a scelta)
2 c. frutta fresca o disidratata: a scelta tra uvetta (o uva sultanina), datteri, ribes, ciliegie, albicocche, fichi...
2 c. di cereali bolliti (meglio se integrali)*: a scelta tra riso integrale, farro, orzo, miglio, avena, segale...o un MISTO. (facoltativi)**
1 c.ino di miele (a scelta tra castagno, acace...abbinatelo al gusto della frutta che scegliete!)
2 c.ini di frutta secca o semi (mandorle, noci, nocciole, anacardi, semi di girasole ,di zucca...)
Preparazione:
Mettere a mollo la frutta per 2-12 h, dipende dal gusto.
2 h - appena ammorbidita;
6 h - morbida idraata maancora compatta
12 h o + - si spappolerà creando una cremina.
Io la metto per 5 h perchè mi piace polposa ma ancora compatta.
In una tazza ponete lo yogurt, il miele e la frutta (potete frullare il composto) poi aggiungere il riso, o frullare dopo aver aggiunto il riso.
ora aggiungete la frutta secca intera o a pezzetti.
Buon dolcetto iper salutare
Rispetta:
I principi di:
- Dieta equilibrata fornendo carboidrati,aminoacidi,vitamine,sali minerali,grassi omega 3 e 6 buoni e salutari...
- Dieta dissociata o delle combinazioni alimentari: perchè la frutta va cosumata da sola o con la frutta secca, l'aggiunta dei carboidrati è TOLLERATA
- Dieta macrobiotica**: perchè bilanciamo l'energia yin della frutta con quella yang dei cereali ottenendo un pasto bilanciato.
Note:
*Vedi post: "Cereali meglio se integrali".
Vedi post: "Cuocere i cereali".
sabato 25 febbraio 2012
Polpettine veg
Ingredienti:
5 manciate di riso (roma,arborio,basmati,integrale)
vegetale a scelta (zuccina, peperone,carota) (facoltativo)
sale
poker di spezie (un pz di origano, maggiorana, zenzero, peperoncino)
spezia dominante: masala o curry o paprika o cumino o rosmarino o salvia o....
Procedimento:
1° fase
Cottura riso:
- modo1 alla giapponese;
copro il riso con acqua doppia rispetto al suo volume, cuocio coperto senza MAI alzare il coperchio per XX minuti (dipende dal riso che avete scelto).
Assaggio, se è leggermente al dente è pronto, lascio raffreddare coperto per 15 min.
Questo metodo conserva tutto l'amido, il riso rimane più compatto e facile da lavorare.
Questo modo rende più facile la seconda fase di questa ricetta. - modo 2
faccio bollire il riso normalmente in acqua salata, scolo.
Lascio raffreddare. - modo 3
Uso il riso avanzato dal pasto precedente.
Lo taglio e\o lo spappolo,deve essere tagliato piccolo (dimensione unghia del mignolo)
Aggiungo al riso la spezia scelta, 3 o 4 cucchiai e gli ingredienti facoltativi; il vegetale, l'aglio pressato o tagliato finissimo(crudo o cotto) e\o la cipolla.
2° fase
Preparazione polpettine veg:
Preparo una terrina con dell'acqua, la uso per mantenere le mani umide in questa operazione.
Preparo una teglia coperta con carta forno (in questo caso utile per evitare di ungerle troppo).
Acendo il forno a 180°.
Scelgo la dimensione delle mie Polpette.
Io ho scelto 3 cucchiai di composto, con le mani le formo e le ripongo in un piatto.
Ora: le mangio così o surgelo o cuocio in padella o in forno.
Note:
Posso impanarle con pan grattato, semola, farina di polenta...
Posso mischiare al riso altri cereali o legumi (ottime lelenticchie rosse o i fagioli).
Meglio se integrali (vedi post:Cereali integrali o raffinati?)
I miei INGRADIENTI FACOLTATIVI,
- Polpettina base :
cumino, cipolla rossa rosolata per 1\2 composto, aglio rosolato per 1\2 composto. - Polpettina al masala:
masala - Polpettina alle arachidi:
arachidi, aglio, cavolfiore - Polpettina ai peperoni rossi:
peperoncino,paprika, peperone rosso e cipolla rossa rosolata per 1\2 composto, aglio rosolato per 1\2 composto. - Polpettina alle zucchine:
zucchine,pepe nero, zenzero e cipolla rossa rosolata per 1\2 composto, aglio rosolato per 1\2 composto.
Hamburger di riso VEG
Ingredienti:
5 manciate di riso (roma,arborio,basmati,integrale)
vegetale a scelta (zuccina, peperone,carota) (facoltativo)
sale
poker di spezie (un pz di origano, maggiorana, zenzero, peperoncino)
spezia dominante: masala o curry o paprika o cumino o rosmarino o salvia o....
Procedimento:
1° fase
Cottura riso:
- modo1 alla giapponese;
copro il riso con acqua doppia rispetto al suo volume, cuocio coperto senza MAI alzare il coperchio per XX minuti (dipende dal riso che avete scelto).
Assaggio, se è leggermente al dente è pronto, lascio raffreddare coperto per 15 min.
Questo metodo conserva tutto l'amido, il riso rimane più compatto e facile da lavorare.
Questo modo rende più facile la seconda fase di questa ricetta. - modo 2
faccio bollire il riso normalmente in acqua salata, scolo.
Lascio raffreddare. - modo 3
Uso il riso avanzato dal pasto precedente.
Lo taglio e\o lo spappolo,deve essere tagliato piccolo (dimensione unghia del mignolo)
Aggiungo al riso la spezia scelta, 3 o 4 cucchiai e gli ingredienti facoltativi; il vegetale, l'aglio pressato o tagliato finissimo(crudo o cotto) e\o la cipolla.
2° fase
Cottura hamburger veg:
Preparo una terrina con dell'acqua, la uso per mantenere le mani umide in questa operazione.
Preparo una teglia coperta con carta forno (in questo caso utile per evitare di ungerle troppo).
Acendo il forno a 180°.
Scelgo la dimensione delle mie Humburger.
Io ho scelto 3 cucchiai di composto, con le mani le formo sulla teglia.
Inforno per 15 min.
Le giro e inforno per altri 15 min.
Deve formarsi una crosticina.
Note:
Posso impanarle con pan grattato, semola, farina di polenta...
Posso mischiare al riso altri cereali o legumi (ottime lelenticchie rosse o i fagioli).
I miei INGRADIENTI FACOLTATIVI,
- Hamburger base :
cumino, cipolla rossa rosolata per 1\2 composto, aglio rosolato per 1\2 composto. - Hamburger ai peperoni rossi:
peperoncino,paprika, peperone rosso e cipolla rossa rosolata per 1\2 composto, aglio rosolato per 1\2 composto. - Hamburger alle zucchine:
zucchine,pepe nero, zenzero e cipolla rossa rosolata per 1\2 composto, aglio rosolato per 1\2 composto.
giovedì 23 febbraio 2012
Lievito casalingo
Articolo chiaro e dettagliato sul lievito
Buono ma approfondirò l'argomento.
Riassumendo:
Problema:
Ocorre conoscere le dosi, gli effetti su i diversi tipi di farina e i tempi.
Una volta conosciute queste 3 variabili saràcomodo come usare il lievito industriale ma saremo più sicuri di ciò che mangiamo e sicuramente un pò più sani.
Riassumendo:
- Salati
Utilizzare il lievito di birra, anche quello istantaneo è dannoso per la salute.
La lievitazione è garantita da piccoli esserini, i lieviti, i quali vivono, si nutrono, si riproducono e espellono i loro scarti nell'impasto del nostro pane facendolo lievitare.
Essi continuano la loro attività anche nel nostro stomaco e nel nostro intestino facendoci lievitare - Dolci
Si utilizza il lievito chimico che è composto da:
bicarbonato di sodio + sali acidi + conservanti + aromi +chissà cosa
I miscugli chimici son sempre dannosi per la salute.
- Salati
- Usare pasta madre (vedi post: "pasta madre"*)
- Usare bicarbonato + acido naturale
- Dolci
- Usare bicarbonato + acido naturale
Problema:
Ocorre conoscere le dosi, gli effetti su i diversi tipi di farina e i tempi.
Una volta conosciute queste 3 variabili saràcomodo come usare il lievito industriale ma saremo più sicuri di ciò che mangiamo e sicuramente un pò più sani.
sabato 18 febbraio 2012
Plumcake al limone
Difficoltà: bassa
Tempo: 15 min + 45 min
Costo: medio
Persone: 8-10
Persone: 8-10
Ingredienti:
250g farina
80g fecola
100ml olio
150 zucchero
2 limoni scorza e
3-6 c. di succo*
1 lievito (1 bustina o casalingo)
1 lievito (1 bustina o casalingo)
1
cucchiaio semi di papavero (non fondamentali ma li avevo e gli danno
una consistenza simpatica sotto i denti. l'ultima volta gli ho aggiunto
le nocciole anche)
Procedimento:
semplicissima: mischiare ingredienti solidi e poi aggiungere i liquidi.
Foderare
una teglia da 20cm di carta forno, oppure ungerla.
Infornare per 180° per 40-45 min. prova stecchino.
Infornare per 180° per 40-45 min. prova stecchino.
note:
Si può SOSTITUIRE lo ZUCCHERO con:
Grazie:
A Giorgina
- * prima rimuovere la scorza grattandola o usando il pelapatate poi spremerli, il contrario è davvero difficile. La parte bianca è amara e va scartata.
Per la quantità dipende da quanto sono grossi e quanto ti piace.
- Il livieto si può sostituire con: bicarbonato di sodio + acido (aceto o altro limone).
Questo mix fa lievitare.
Attenzione:
sono delicate le dosi e il tempo che intercorre tra il contatto del bicarbonato con l'acido e l'ingresso in forno, occorre essere VELOCI (per il perchè vedi post: "lievito casalingo")
- come alternativa allo zucchero/malto puoi provare il succo di mela (o altro, vedi curiosità). in questo modo stai attenta a mantenere a 180ml la quantità di liquido. Per una volta ti consiglio di seguire la ricetta in modo da capire come dovrebbe venire e poi correggerla a gusto. ad esempio tra i vari esperimenti avevo fatto un infuso di stevia usandolo come parte liquida e senza zucchero.
Si può SOSTITUIRE lo ZUCCHERO con:
- succo di mela
- crema di mela
bollire le mele intere 20 min e poi frullarle o passarle col passa verdure. - un infuso di stevia* usandolo come parte liquida e senza zucchero.
- frutta disidratata dolce ammollata 2-12 h (datteri,fichi,uva sultanina, albicocche) e poi frullata
Grazie:
A Giorgina
Torta speziata
250g di farina
30g
cacao amaro in polvere (nota: oppure l'equivalente di farina di
carrube. E' cioccolatosa! attenzione a non confonderla con la
farina di polpa di carrube che invece è addensante)
1 cucchiaino zenzero in polvere
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di bocarbonato
1 pizzico di sale
220g di zucchero (ne metto 160-170g circa. sostituibili con malto
120g olio (io uso oliva o semi di girasole ma ne metto 80g)
180ml acqua
1/2 cucchiaino vaniglia in polvere
Procedimento:
semplicissima: mischiare ingredienti solidi e poi aggiungere i liquidi.
Foderare
una teglia da 20cm di carta forno, oppure ungerla,
infornare per 180° per 40-45 min. prova stecchino.
infornare per 180° per 40-45 min. prova stecchino.
Note:
come alternativa allo zucchero/malto puoi provare il succo di mela o crema di mela*. in questo modo stai attenta a mantenere a 180ml la quantità di liquido. Per una volta ti consiglio di seguire la ricetta in modo da capire come dovrebbe venire e poi correggerla a gusto.
Curiosità:
Si può SOSTITUIRE lo ZUCCHERO con:
come alternativa allo zucchero/malto puoi provare il succo di mela o crema di mela*. in questo modo stai attenta a mantenere a 180ml la quantità di liquido. Per una volta ti consiglio di seguire la ricetta in modo da capire come dovrebbe venire e poi correggerla a gusto.
Curiosità:
Si può SOSTITUIRE lo ZUCCHERO con:
- succo di mela
- crema di mela
bollire le mele intere 20 min e poi frullarle o passarle col passa verdure. - un infuso di stevia* usandolo come parte liquida e senza zucchero.
- frutta disidratata dolce ammollata 2-12 h e poi frullata
Sana e veloce.
Salsa Rossa
Difficoltà: basissima
Tempo: 15 min + 30 min
Costo: Basso
Persone: 8
Soffriggere 4 o 5 cipole dorate in 5 cucchiai di olio d'oliva ev.
Non le faccio dorare, non devono diventare scure e dure.
Cuocio coperto.
Aggiungo 1 o 2 peperoni rossi tagliati a strisce.
Giro più volte.
Aggiungo 1 litro di passata densa e seria, di qualità (es.fatta in casa o cirio rustica).
Riempo la bottiglia della passata d'acqua per 1\4 ,agito lavandola, aggiungo alla pentola.
Insaporisco con spezie a piacere (vedi: poker o full di spezie), peperoncino, paprika, tabasco, 2 c.ini di zucchero di canna o grezzo, sale a piacere.
Cuocio parzialmente coperto il più possibile, minimo 20-90 min.
Servire:
Tiepida o a temperatura ambiente.
Utilizzo:
Intingere patatine Nacos.
Farcire Fajitas
Conservare:
In barattoli di vetro sotto vuoto (vedi conserve).
In barattolini in freezer.
(comode confezioni philadelfia, ne riempo 4, per 4 volte non devo rifarla!)
Durata: 3-6 mesi
Fajitas Veg versione 2
Tempo: 48 h + 20 min
Costo: basso
Persone: 2 o 3
Ingedienti macero:
300ml vino rosso
2 cucc salsa di soia
1 c.ino di olio di sesamo (importante)
2 c.ini senape (importante)
1 c.ino origano
1 c.ino maggiorana
1 c.ino pepe nero macinato grossolanamente
1 c.ino zenzeroin polvere
3 c.ini sale
4 bacche di ginepro schiacciate
2 foglie di alloro
Ingrdienti Fajitas:
1 broccolo
1 melanzana
1 o 2 porri
1 peperone verde
10 funghi champignone (chiari,scuri o misti)
Procedimento:
Preparo il macero, mischio bene le spezie, le lascio ammorbidire.
Taglio tutte le verdure a pezzi di 3\4 cm,
Ripongo le verdure in un'ampia insalatiera (devo poter girare il tutto comodamente, non dev'essere di metallo).
Verso il macero e giro più volte.
Lascio riposare per 12-48 h.
(+ TEMPO restano + il GUSTO del macero penetra rendendo il piatto saporito).
INVERNO: possono riposare a temperatura ambiente
ESTATE: devono riposare in frigorifero
Verso olio di oliva ev, olio di soia e olio di sesamo in un ampia padella.
Soffriggo 4 spicchi d'aglio (meglio se schiacciati con lo schiaccia aglio,il sapore si diffonde e nessuno masticherà scomodi pezzi d'aglio).
Scolo le verdure conservando il macero.
Aggiungo al soffritto le verdure, 2 c.ini di zucchero di canna, 2 c.ini di sale, 2 c.ini di peperoncino (a scelta),cuocio coperto a fiamma alta per 20 minuti.
(Ora posso preparare le salse, a scelta, secondo il mio gusto -> vedi Etichetta Salse)
Utilizzo del Macero:
- Salsa macero
Versate il macero in un pentolino, portate ad ebollizione.
Per addensare aggiungete: 2 o 3 patate bollite e schiacciate o 2 cucc.farina gialla o 2 cucc.farina per polenta (va bene quella che cuoce in 3 minuti) o tutte e tre, sale, pepe e a scelta rafforzate il gusto di una spezia aggiungendola eassaggiando fino alla intensità desiderata.
Aggiungo 2 o 3 c. di verdure della fajtas,frullo.
Ecco la mia salsa! - Crema macero
Versate il macero in un pentolino, portate ad ebollizione.
Aggiungo panna di soia o 4 c. di un cereale o un lrgume bollito (es.riso, avena...\lenticchie, fagioli).
Aggiungo 2 o 4 c. di verdure della fajtas, frullo.
Ecco la mia crema!
Nota:
Raffreddandosi si addenserà un pò e col suo gusto dolce accompagnerà bene l'amarognolo delle verdure della fajtas (amarognolo dovuto alle bacche di ginepro,potete aumenterlo o diminuirlo aumentando o riducendo la quantità di bacche nel macero!) - Pan di macero
Il macero può esser usato come parte liquida dell'impasto per una pane o una bella focaccia rustici! Col suo sapore intenso questo pane sarà ottimo abbinato alle verdure della fajtas!
Si può anche sostituirlo alle piadine (tortillas mexicane)
Procedimento:
Aggiungo 6-8 c. di farina al macero devo ottenere un composto della consistenza del purea di patate.
Accendo il forno, ungo abbondantemente la teglia (il pane così incroccantirà molto).
Aggiungo 1c.ino di bicarbonato, giro bene, VELOCEMENTE* aggiungo 2 c.ini di aceto, giro.
Ungo le mani, dispongo l'i,pasto sullateglia e inforno.
Cuocio (in modalità ventilato 15 min a 180 °C)
(*per il perchè vedi post "lievito in casa").
Queste salse esaltano il sapore del piatto essendo un concentrato di gusto.
-amo le vrdure croccanti, allora saranno pronte
-le voglio più cotte agiungo 1 bicchiere d'acqua copro e lascio cuocere\asciugare assaggio ed eventualmente ripeto.
Quando le verdure son cotte a piacimento, verso dell'olio evo, alzo la fiamma, giro più volte, lascio scoppiettare, diverranno lucide, asciutte, avranno un aspetto più gustoso.
Servire:
modo1
portare a tavola:
- la pentola
- piadine
- salse
(io consiglio: salsa rossa piccante, yogurt greco (+ aglio crudo pressato(facoltativo)), guacamole, yogurt (greco che è più denso o al naturale o di soia senza zucchero)
- mais dolce
- pomodorini + poca cipolla rossa tagliuzzata
- formaggio emmental o asiago o fontina (grattuggiato alla julienne)
Ogni commensalefarcisce a piacimento la sua piada.
Provare almeno una piada con 2 c.ini di tutti gli ingrdienti.
Si mangiano con le mani.
Non riempirle troppo perchè esplodono.
modo 2
riempo una piada per persona bella piena (uso quasi tutto la piada, il formaggio o uno stuzzicadenti la terranno chiusa),
copro di formaggio e inforno fino alla fusione del formaggio.
Si mangia con posate.
(consigliato per il 2°giorno quando mangi le verdure avanzate! Sembra un piatto nuovo e diverso)
Note:
Se trovate il piatto amaro aggiungete 3 o + cipolle rosse nelle verdure o nella Salsa Macero
Bambini:
Possono mangiarne
L'alcool del vino occorre,durante il macero, a conservare, proteggere le verdure.
Evapora tutto durante la cottura.
Questa ricetta può esser preparata
- -senza animali e derivati -> VEGANA
- -senza carne macon yogurt e formaggio ->VEGETARIANA
- -con carne e\o pesce -> ONNIVORA
Dieta Dissociata: si
Teoria Colori: si, usate verdure di colore diverso ogni volta
Crudismo: no :-( _ il prossimo pasto lo farete con qualcosa di crudo,insalatone...bruschette..._
Macrobiotica: si, okkio a come tagliate le verdure
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